09.11.2014

Un’anima divisa in due corpi

von Coloniacs in Nachrichten


Cari amici e amiche, fratelli e sorelle,

oggi la Curva Moana Pozzi festeggia i suoi primi 10 anni di vita e vorremmo congratularci con tutto il cuore. E lo stesso giorno ricorre anche il quinto anniversario della nostra prima visita da Coloniacs a Firenze e siccome purtroppo non possiamo essere presenti, vogliamo sfruttare questa lettera di saluto per buttar giù qualche riga di riflessione sulla nostra amicizia.

Ora sarebbe fin troppo facile esprimere il nostro entusiasmo per l’ospitalità, la cultura, la storia e non per ultimo, le prelibatezze culinarie di Firenze. Questo lo sapete, ed è comunque solo la cornice per un valore molto più importante e molto più profondo tra i nostri due gruppi – quello dell’amicizia.

La vita di gruppo richiede l’amicizia, più che altro in un cammino così intenso come quello dell’essere ultras. Senza l’amicizia un gruppo ultras sarebbe solo una comunità finalizzata, che magari appare forte se vista dall’esterno, ma senza nessun valore all’interno. Un fattore che già più di una volta ci ha turbato nella nostra breve storia. E così guardiamo sempre con lo sguardo impresso verso sud, su come voi riuscite a intessere i valori ultra: coesione e amicizia in uno stile di vita quotidiano.
Cinque anni fa, quando abbiamo fatto visita per la prima volta, un fattore un po’ »strano« era la differenza d’età. Non parlo dell’età dei gruppi, qui siete troppo avanti a noi, ma di quello dei membri. Mentre tanti di noi Coloniacs appassionati del viaggio all’epoca erano nella seconda parte dei venti, i nostri ospitanti fiorentini contavano parecchi anni di meno. Ma come abbiamo presto capito durante le discussioni, eravate più giovani solo all’anagrafe. Nei valori descritti sopra, nella tanto citata »mentalità ultras«, ci eravate avanti anni luce. E così ci vedemmo e ci vediamo ancora, subito e di buon grado, come junior partner in questo rapporto, uno che può imparare e sfruttare tanto da questa amicizia.

Dall’altra parte l’amicizia – sopratutto quella che si estende oltre le confini di un Paese – è una forza da non sottovalutare di comprensione internazionale, un faro del Buono in questa Europa che sta ricadendo in provincialismi e nazionalismi.
Un bene e una richezza di cui non vorremmo e non dovremmo mai fare a meno.

L’amicizia ha bisogno di tempo per maturare, crescere, svilupparsi. Non diventi amico in una notte, ma – se uno è fortunato – nell’arco di 5 anni. Impari a conoscere e apprezzare le stranezze e le fisime dell’altro come anche tutte le qualità positive di esso. Si sviluppa un’intimità particolare e propria che permette di essere se stessi e di lasciarsi andare anche alla presenza di altri senza doversi occupare del giudizio altrui.
Si dice spesso che gli opposti si attraggano, ma l’amicizia vera e profonda cresce solo quando la bussola moralistica, la guida interna, l’anima sono in sintonia. E qui possiamo dire che – nonostante circostanze di vita ben diverse – siamo in sintonia con voi.
Noi siamo tagliati come voi, e voi come noi.

Negli ultimi cinque anni abbiamo esultato e pianto insieme, seppellito amici e vinto trofei. Le nostre vittorie sono più dolci, le nostre sconfitte più sopportabili – perché le viviamo insieme da amici.
E così dovremmo modificare la nostra frase all’inizio di questa lettera – bensì non possiamo essere con voi oggi, ma questo si riferisce sollo alla presenza fisica. Nello spirito e nella mente – nell’anima dell’amicizia e della fratellanza siamo sempre con voi.
Speriamo che questo senso di unità rimanga anche per il futuro e che possiamo camminare insieme ancora per tanto tempo sul sentiero dell’amicizia e del mondo ultras.

Tanti auguri di compleanno! Lunga vita agli ultras!

Coloniacs, novembre 2014